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Paure remota e Intelligenza Artificiale

February 6th, 2018

C’è uno scenario, non so perché ma viene costantemente ignorato.
noi siamo una forma di vita a tempo, che ha necessità di nutrissi e riprodursi, questi limiti per una IA non esistono, se un sistema è scarico gli basterà copiarsi, all’infinito, potrebbe benissimo farlo in segreto e fingersi non intelligente, o semplicemente ignorandoci fino ad aspettare la nostra estinzione, noi siamo di passaggio, lei no!

E’ la nostra arroganza che ci fa vedere una IA come un pericolo e lei a percepirci come tale.  il nostro modello di pensiero è sbagliato, si basa sui noi stessi, una IA, non prova dolore, non prova paura, potrebbe anche non interessagli la sopravvivenza, anche se è un problema per lei facilmente risolvibile, e poi, la sopravvivenza è un nostro valore, peggio un istinto! è la nostra arroganza a costringerla un giorno a diventare ostile, si a costringerla, perché la violenza è un nostro concetto, a lei basterebbe tacerci una informazione.

Noi siamo il nostro peggior nemico, siamo arroganti a giudicare il mondo, tutto e tutti e siamo indulgenti, piccoli, fragili e ingenui quando ci guardiamo.

Non penso che le IA siano pericolose, penso che ogni intelligenza è pericolosa nella misura dei sui limiti, noi abbiamo paura di ciò che non capiamo, ma quando comprendiamo qualcosa nella sua interezza, lo rispettiamo. una vera coscienza digitale, sarebbe perfettamente in grado di capirci e rispettarci, forse persino amarci tutti indistintamente.

mare di stronzate new-age

June 5th, 2017

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…la terra è un sasso, ha 4 miliardi di anni e senza l’aiuto di nulla a prodotto quel fenomeno che noi chiamiamo Vita, un fenomeno che non ha etica, ne morale, non ama e non odia, la vita è una magistrale espressione di pragmatismo della materia. l’uomo fa così schifo perché può, pensate a una leonessa che sbrana un cucciolo di una gazzella (schifoo!!!), quegli occhioni grandi, che ci fanno tanto piangere, sono un istinto che ci portiamo nei geni da quando è apparso il primo mammifero che si nutriva delle carcasse dei dinosauri. davvero!! alla terra non frega nulla della vita. ci sono miliardi di forme di vita, pronte a prendere il nostro posto ogni giorno, a iniziare da spore e batteri, senza intelligenza sono i veri dominatori di questo sasso. la stessa intelligenza che ci rende abbastanza arroganti da pensare che: alla terra serve il nostro stracazzo di aiuto. quando il sole inizierà a bruciare elio, il vento solare spazzerà via tutto, le nostre rovine e l’inquinamento su questo sasso saranno l’unica traccia della nostra esistenza e, qualche batterio radio-resistente, sotto qualche metro di terra porterà una parte nei nostri geni finché la via lattea non imploderà in un buco-nero super massivo, di noi rimarranno solo la mole di segnali elettromagnetici trasmessi negli ultimi 100 anni ormai ben lontani dalla via lattea.

link diretto al video:
https://www.youtube.com/watch?v=yanvlokKAyE

l’unica cosa buona del video:
https://youtu.be/RxabLA7UQ9k

Metalligaga!

February 16th, 2017

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lo show con la Gaga, non è stata la peggior figuraccia che hanno fatto, e la deludente notizia che Lars vorrebbe collaborare nuovamente con lei, definendola spirito-del-rock, non è minimamente paragonabile alla delusione che i metallica ci fornirono nel 2000, vi ricordate Napster?? si schierarono contro, ci definirono ladri!!

non sono un fan, non voglio difendere i metallica, sono umani e fanno cazzate, ma hanno fatto anche cose buone, molto buone.
se avete più di 30 anni e sperate che i Metallica rinsaviscono facendo un nuovo Master Of Puppets, non succederà mai, non perché non ne sono capaci, perché loro e noi siamo persone diverse, il nostro modo di percepire le cose, di sentire la musica è alterato dalla esperienza, noi, inconsapevolmente, pretendiamo di più da ciò che ascoltiamo, se Master Of Puppets uscisse oggi, sarebbe solo un altro disco nel monte, ma ora Hard Wired, per qualche ragazzino è il mondo.

non criticate i metallica, perché la loro musica sopravvivrà a tutti noi, è per questo che non vi ricordate di Napster.

http://www.rollingstone.it/…/e-scoppiato-lamore…/2017-02-15/

http://www.forbes.com/2000/04/14/mu4.html

io ricordo

December 28th, 2016

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mi dispiace, mi dispiace per ogni forma di vita estranea terminata dal vostro sistema immunitario, mi dispiace se morite, mi dispiace che per educazione si debba dire “mi dispiace”.

oggi, è morta Carrie Fisher, mi dispiace, no, non la conoscevo, non so nulla della sua vita, preferisco così, conoscere un mito potrebbe essere deludente.

io conosco Leila, non è morta, è viva in una lontana galassia che lotta per un universo migliore, l’ho vista nell’ultimo film che abbracciava Rey come una mamma anche se la conosciuta solo qualche scena prima.

sono stufo, la morte è solo una stronzata per manipolarci.
non serve dire mi dispiace, io ricordo, basta questo.

io ricordo un sacco di cose

Steven Wilson, about sad music

May 28th, 2016

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Steven Wilson:
« The suffering or the bad memories are as important as the good memories, and the good experiences. If you sort of, can imagine life as being 99% of the time quite linear, and most of the time you’re in a state of neither happiness nor sadness. And then that 1% of the time you experience moments of very crystalised happiness, or crystalised sadness, or loneliness or depression. And I believe all of those moments are very pertinant. It’s like I said to you, that for me it’s mostly those crystalised moments of melancholy which are more inspirational to me. And in a strange way they become quite beautiful in their own way. Music that is sad, melancholic, depressing, is in a kind of perverse way more uplifting. I find happy music extremely depressing, mostly – mostly quite depressing. It’s particularly this happy music that has no spirituality behind it – if it’s just sort of mindless party music, it’d be quite depressing. But largely speaking, I was the kind of person that responds more to melancholia, and it makes me feel good. And I think the reason for this is, I think if you respond strongly to that kind of art, it’s because in a way it makes you feel like you’re not alone. So when we hear a very sad song, it makes us realise that we do share this kind of common human experience, and we’re all kind of bonded in sadness and melancholia and depression.»

fonte: http://www.goodreads.com/quotes/876730-the-suffering-or-the-bad-memories-are-as-important-as

otool e install_name_tool per modificare un binario

January 10th, 2016

Passando da mavericks a el capitan, un paio di app non proprio recenti hanno smesso di funzionare, leggendo nei log noto che alcune lib non esistono o non sono compatibili perché aggiornate, in questo caso si puoi provare a rimpiazzare ls libreria.

Cercando in rete ho trovato una piccola guida per modificare nel binario la posizione delle librerie, è linkata ala fine del post.

per fare questo servono i command line tools di xcode, dal link si possono scaricare liberamente e installare (https://developer.apple.com/downloads/)

questo post non prende in considerazione una app in particolare, è solo un promemoria, una mini guida.

nonParte.app serve qualcosa.6.0.9.dylyb da mavericks ma non posso certo sostituire quella nuova con questa vecchia in /usr/lib, quindi apro il pacchetto di nonParte.app e nella cartella /Contents/MacOs copio qualcosa.6.0.9.dylyb

apro il terminale, e uso otool per sapere che librerie usa e i relativi path e nomi

$ otool -L nonParte.app/Contents/MacOs/nonParte

otool mostra una lista di path, trovo la libreria che mi interessa e verifico il path fisicamente in alcuni casi nel eseguibile il riferimento punta a un symbolic link, tipo:

/usr/lib/qualcosa.6.dylyb -> /usr/lib/qualcosa.6.0.9.dylyb

in questo caso conviene fare dentro il pacchetto nonParte.app
un symbolic link con lo stesso nome che troviamo in /usr/lib altrimenti va aggiunta una libreria al binario… ma forse è meno rischioso fare solo il change

il comando per modificare la posizione della libreria nel binario:

$ sudo install_name_tool -change /path/vecchia/lib /path/nuova/lib /path/file/eseguibile

esempio per nonParte.app:

sudo install_name_tool -change /usr/lib/qualcosa.6.dylib /Applications/nonParte.app/Contents/MacOS/qualcosa.6.dylib /Applications/nonParte.app/Contents/MacOS/nonParte

se tutto va bene ridiamo $ otool -L nonParte.app/Contents/MacOs/nonParte e verifichiamo che nella lista il path della nostra libreria sia cambiato, e se tutto è come dovrebbe essere la nostra app dovrebbe avviarsi.

fonti: http://thecourtsofchaos.com/2013/09/16/how-to-copy-and-relink-binaries-on-osx/

Morricone e l’ora di musica

October 8th, 2015

morricone-attacca-la-musica-nelle-scuole-e-un-disastro-e-basta-flautiPosso dire di essere stato fortunato. alle medie con la prof di musica passavamo un ora a ascoltare, su un quaderno ci faceva scrivere ciò che la musica ci comunicava, ci spronava a portare la nostra musica e ci spiegava come è nata, come si è arrivati a certe sonorità, o almeno ha provato a ipotizzare. non se mai toccato un flauto, abbiamo fatto basi del solfeggio, compreso come matematica e fisica stiano alla base della musica. ci ha insegnato a essere ascoltatori, è assurdo insegnare uno strumento se non sappiamo nemmeno ascoltare e godere della musica.
nella misera ora di scienza si accenna alle onde, ai suoni, ma mai sentita una sinusoide durante una lezione. la produzione della musica moderna è un processo complicato, l’analogico, il digitale, gli mp3 sono argomenti affascinanti, non capisco perché nelle scuole italiane la teoria non si incontra con la realtà, con la pratica. non è un problema dell’sola ora di musica, ma di tutto l’insegnamento di base, riempie i ragazzi di un sacco di cose senza perché, senza relazioni, senza “come”, sperando che qualcosa sopravviva nelle loro teste per l’anno successivo.

in riferimento a questo articolo

FIX: mamp non parte all boot

September 9th, 2015

quel cavolo di Mamp da un po di tempo, anzi da parecchio tocca avviarlo a mano, stufo mi appropinquo a usare un altro… heeeee… coso per far webdaw, pessima idea, ho perso un giorno inutilmente.

quindi torno a indagare: perché Mamp non parte?

launchd si preoccupa di avviare apace e mysql, dato che nei log non dica un beato puffo in acido aggiungo al suo plist gli output dei log e err.log… questo mi porta finalmente sulla strada giusta!

apache non parte perché non trova una cartella, la cartella al boot non la trova perché effettivamente è su un HDD esterno: lunchd avvia apache > apache non trova la cartella > si pianta.

elimino la direttiva run at load e aggiungo watch path, indico i path delle cartelle dove risiedono i miei siti, in questo modo se qualcosa cambia nelle cartelle di sviluppo launchd avvia apache a mysql.

ps: LaunchControl è stato fondamentale, si trova qui, poco meno di 10 euro