Simbiosi: Motu828mk3 e Bcf2000

hu-meter-motu828mk3hQuando è arrivata la 828mk3 ho rispolverato il vecchio BCF2000, ho colto l’occasione 4 anni fa per soli 100 euro da un amico, non l’ho mai realmente usato, il mio modo di mixare non prevede molte automazioni, lavoro bene di comp e eq, uso le automazioni come mezzo espressivo e creativo, raramente correttivo, poi, il fatto che i fader non sono sensibili al tocco ha contribuito a tralasciare questo piccolo controller.

La 828mk3 è a tutti gli effetti un mixer digitale, molte uscite, molte entrate, tutto dentro un rack, manca la parte solida e visiva del mixer, il cuemix è il mixer in versione soft. Il Bcf è la perfetta nemesi, niente entrate (eccetto usb e midi), niente audio, solo un mixer muto (muto non Motu).

La simbiosi tra il Bcf e la 828 non è totale, non come immaginavo, quello che si può controllare è piuttosto limitato, importante capire che il Bcf non controlla direttamente la Motu, è il soft CueMix che tramite il protocollo Makie Control dialoga con il Bcf e il cuemix controlla la motu.

Bcf2000 > McC > CueMix > 828

l’Emulazione MCC del Bcf2k permette di gestire tutti i fader, i pan e mute del primo mix del CueMix ad eccezione del fader indicato come bus, premendo [edit] sul Bcf, il potenziometro del pan controlla il gain (trim) del ingresso, premendo [shift] e poi [opt] è possibile controllare tutti i fader degli 8 mix (bus) . Non c’è altro, nessuno controllo del master, degli eq o dei comp ma più che sufficiente per sostituire il vecchio mixer beringer (ub1204fx pro) che usavo per gestire l’ascolto su due coppie di monitor e in cuffia.

Bene, messa così sembra che ho preso la 828 per sbarazzarmi del Ub1204, anche, ma non solo! Ho preso la 828 perché nella mia catena audio tra il Mac e le Adam il mixer era indubbiamente una falla, la 828 è molto silenziosa rispetto al mixer, ha un sacco di “volume”, non che un sacco di definizione!

Con la 828 ho in preparazione due progetti artigianali che si affiancheranno all Hu-Meter, il primo le Hu-Tone, una piccola coppia monitor classificabile come orror-tone, ergo… 2 scatolacce con un cono fullrange di 5″. Il secondo progetto, Hu+, un semplice sommatore passivo con 8 o 10 ingressi per sperimentare la somma analogica e valutare un prossimo investimento.

Update: dopo questa settimana mi sono accorto di un piccolo problema del protocollo McC, il primo fader corrispondente al volume Pre/Mic1, si impostava sempre a -24db dopo la connessione CueMix-Bcf. Questa impostazione non è presente nel cuemix ne nelle impostazioni hardware di fabbrica della 828. non finisce qui, passando dalla vista Mix alla vista OUT (shift+opt), il primo out prende l’impostazione del Pre, molto fastidiosa sta cosa, strano che non mene sono accorto prima, tanto che ho ancora il dubbio che questa cosa fosse più o meno recente… soluzione? avviare il BCF come LC, non cambia quasi nulla, eccetto per passare dalla vista Mix a quella OUT, basta premere [shift] poi [flip]. segue il pdf con la mappa delle emulazioni del BCF.

BCF2000_Emulation_modes.pdf

 

Una nuova Realtà!

Ammetto, le ho prese alla cieca (sorda) non le avevo mai sentite, un po’ perché avrei rischiato di fare l’acquisto in un momento che non potevo, un po’ perché l’ascolto in un negozio non mi avrebbe minimamente soddisfatto.

In compenso mi sono letto tutti il leggibile che c’era nel web, confronti con altre monitor, recensioni, opinioni negative (ci sono, ma non così tante), per fortuna ho numerose esperienze con altri monitor, Krk sia VXT che RP, Genelec quelle con il case aereo-dinamico, ricordo impressionante delle piccole col cono da 4″!!! yamaha sia le storiche ns-10 provate durante il corso del 98 (le ns-10 si dice che suonano brutte) e le più recenti e diffuse MSP e HS che continuano a non piacermi, ogni volta che ci ho lavorato sono tornato a casa col mal di testa! non che questo aspetto influisca sulla loro qualità, ho provato anche M-Audio, beringher, Alesis, Samson, Tannoy (queste al corso)…

Nel 2006 presi le Seiwin st-6a, come dice un mio amico “una degna cinesata”, buona risposta sulle medie, alte sibilianti, sfuocate, basse non invadenti, rispetto alle Adam sono proprio sotto, ci ho messo 2 anni per capire come regolarmi per le basse, le Seiwin a livelli di ascolto alti diventano confuse, quasi fastidiose come le ns-10, paragone che non denigra queste e, per le Seiwin forse forse e un complimento.

In giro ho letto spesso del confronto VXT vs Genelec vs Adam, nella media le VXT e le Adam vincono sulle Genelec (la serie aereo-dinamica), le VXT battono le Adam sulle basse ma non sulla risposta delle medie, e delle alte, ma il bello delle Adam su cui tutti concordano è la risposta dei transienti.

Ricordo le VXT6, dopo l’ascolto diventarono la mia prima scelta, potenti, nitide, poi lessi delle Adam, e della loro risposta dei transienti, queste nuove informazioni declassarono le VXT al secondo posto. Al terzo stabili le Tannoy Reveal 601a.

Le Adam, Ieri al primo ascolto, rimango sorpreso dalla presenza delle basse, finalmente davanti, quasi prepotenti ma poi in serata mi rendo conto che non lo sono affatto, basse veloci, nitide! Le basse delle Seiwin erano confuse, lente, praticamente sottoesposte, subito mi torna in mente l’esperienza con le VXT, le loro basse sarebbero state troppo per il mio ascolto.

E’ ancora presto per fare una recensione delle Adam, per ora ci ascolto solo musica che conosco molto bene, per memorizzare e per abituarmici. Ricordo spesso di aver visto il woofer delle Seiwin muoversi, quello delle Adam non sono nemmeno riuscito a vederlo vibrare… è veramente rapido!

Le Seiwin mi hanno insegnato molto, a concentrarmi, ho imparato a copiare la risposta della musica che ascoltavo e riportarla su quella che producevo, penso che questo sia l’ approccio giusto che prenderò con questa nuova realtà che mi offrono le Adam.

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