Compressore: Introduzione

Non c’è nulla di più semplice che fraintendere cosa fa il compressore, è facile dire “il compressore comprime l’audio”, c’è chi lo usa per alzare il volume di una registrazione troppo bassa, certo si può fare, possiamo anche spaccarci le rotule con un martello, ma perché farlo?

E’ vero, il compressore comprime l’audio, ma è altrettanto superficiale. Comprimere, riduce la dinamica di un segnale portando ogni picco allo stesso livello, ecco l’inganno, perchè questo viene percepito come un aumento di volume, in realtà abbiamo sacrificato l’energia del segnale per la coerenza nel tempo dell’esecuzione!

Ecco, una esecuzione incerta, alcune pennate o un giro suonato leggermente fiacco possono essere migliorate e rese più coerenti fra di loro con un uso razionale del compressore, i più bravi usano questo strumento per scolpire letteralmente il suono, usare l’energia di un colpo per comprimere la coda di una nota è un classico esempio di compressione creativa.

L’orecchio umano percepisce raddoppi di volume di 3db in 3db, l’orecchio di un tecnico molto allenato sente incrementi di volume in frazioni di 1db.

Un compressore digitale molto buono ha una risposta in frequenza praticamente trasparente, non viene aggiunto nulla ma solo riposizionati i picchi, questo rende comprimere (l’ascolto) molto difficile e porta a usare parametri esagerati tipici della sovra-compressione, sovra-comprimere è sempre male.

Con poca esperienza nel Ascolto la cosa più razionale da fare è usare Compressori che emulano caratteristiche analogiche, che hanno una risposta calda, che aggiungono armoniche, molto più facili da gestire, la sovra-compressione si sente subito a patto di riconoscrere un suono distorto.

Cosa diavolo è un Sample?

Sicuramente in questo istante stai leggendo guardando il monitor, se prendi una lente noterai che l’immagine è composta da tanti piccoli puntini luminosi, è un mosaico elettronico, tutte queste mattonelle ricreano l’immagine che vedi!

Come per una immagine che viene scomposta in mattonelle “Pixel” il suono viene scomposto in campioni “Sample”, a questo punto potrei parlare della Trasformata di Fourier e di un certo signore chiamato Nyquist e stupirvi con effetti speciali ma forse fate prima a cercarli su wikipedia!

Il Suono è una vibrazione che si propaga nell’aria, un Microfono la traduce in vibrazione elettrica e collegando opportunamente il Mic al PC viene scomposta in tanti piccoli pezzetti, ecco i nostri sample, beh… la cosa non è così semplice, approfondirò in seguito.

il Computer capisce solo due cose ACCESO e SPENTO, anche detto UNO e ZERO, a forza di sequenze di 1 e 0 viene descritta la nostra vibrazione, un sample non è altro che una sequenza di 1 e 0, a questo punto fare calcoli diventa veramente facile, possiamo sommare 2 suoni, tagliare e rimpiazzare parti, equalizzare e comprimere, emulare l’ambienta di una caverna di lava, persino separare più suoni sovrapposti. (pss… questo è possibile solo di recente.)

E ora vediamo tutto questo processo nella direzione opposta: i Sample vengono riportati a oscillazione elettrica, questa fa vibrare le membrane delle casse, delle cuffie e degli auricolari che a loro volta fanno vibrare l’aria… stiamo letteralmente ascoltando miliardi di mattonelle!

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